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ITINERARI TERRE DELLA BARONIA

Fonte: granssolagapark.it

Da Barisciano al Piano delle Locce e a Santa Maria Carboni

italia

• Partenza: Barisciano (940 m)
• Tempo di percorrenza: 5 ore a/r
• Difficoltà: E - Escursionistico
• Dislivello: 570 m
• Segnavia: segnato (bianco-rosso)
• Periodo consigliato: da aprile a novembre

L’itinerario inizia dalla piazza centrale di Barisciano (940 metri), che si raggiunge proseguendo in linea retta dove la strada che sale dalla statale 17 a Santo Stefano piega a sinistra dopo la caserma dei Carabinieri. Dalla piazza si raggiunge la chiesa di San Flaviano, si continua in salita fino a una bella fontana, si sbuca sulla strada asfaltata e la si segue in salita fino a un bivio indicato da cartelli. Qui si piega a destra e poi a sinistra fino a un bivio da cui, proseguendo verso destra, si può raggiungere la chiesa di Santa Maria di Collerotondo.
L’itinerario prosegue sul viottolo di sinistra, che sale all’ex-convento di San Colombo (1088 metri), oggi albergo, ristorante e centro informativo del Parco. Una stradina riporta alla strada per Santo Stefano, che si segue per pochi metri in discesa. Prima di un grosso fontanile si imbocca sulla destra (1090 metri, 0,30 ore, cartello) una mulattiera che sale in un rimboschimento, prosegue in diagonale e raggiunge il Guado di Sant’Angelo (1348 metri), sul crinale a nord del Colle della Selva. Una discesa porta a una sterrata. Seguendola verso destra si raggiunge un crinale (1356 metri, 1 ora) affacciato sulla Valle Cupa e il Piano delle Locce, dietro ai quali appaiono il Corno Grande e il Monte Camicia.
Si continua sulla sterrata che compie un panoramico giro a mezza costa e scende a un bivio (0.45 ore) dove si lascia a destra una sterrata per Santo Stefano di Sessanio. Continuando a mezza costa si raggiunge una selletta con cartelli e si piega a destra per una vecchia mulattiera che porta al Piano delle Locce nei pressi di un rifugio di pastori. Poco oltre è un laghetto dove la pista si divide. Tenendosi sul ramo di destra si raggiunge la chiesetta di Santa Maria Carboni (1260 metri, 0.45 ore), in buona parte adibita a rifugio di pastori. Il tetto della piccola chiesa è crollato. Nei dintorni sono numerose grotticelle, che si possono raggiungere in breve.
Al ritorno, traversato il pianoro, si sale a destra sulla sterrata fino a un bivio con cartelli. Qui si piega a destra per una carrareccia a mezza costa che entra nella Valle Cupa. Dove il tracciato finisce si sale verso sinistra per una mulattiera che riporta alla sterrata dell’andata (1.15 ore). Sul percorso già seguito si torna a Guado Sant’Angelo, a San Colombo e a Barisciano (1.30 ore).

inglese

• Departure: Barisciano (940m)
• Duration: 5 hour/s
• Difficulty Level: E - Hiking (level)
• Difference in height: 570m
• Recommended Period: from April to November

The itinerary leaves from the town square of Barisciano (940m): you can reach it if you go straight when the road climbing from SS 17 turns left after the Carabinieri station in Santo Stefano. From the square you can reach San Flaviano Church, continue uphill until you reach a beautiful fountain, reach the asphalt road, and follow it until you reach a junction with road signs. Here turn right and then left up to a junction from where, going right, you can reach Santa Maria di Collerotondo church.
The itinerary continues on the left track, which climbs to the former convent of San Colombo (1,088 metres), today the hotel, restaurant and information centre of the Park. A small road leads back to the road to Santo Stefano, which goes a few metres downhill. Before a large fountain, take a mule track that goes uphill to the right (1,090 metres, 30 minutes, signpost), goes diagonally and reaches the Guado di Sant’Angelo (1,348 metres), on the ridge north of Colle della Selva. A descent leads to a dirt road. Following it to the right you reach a ridge (1,356 metres, 1 hour) overlooking the Cupa Valley and the Locce Plan, behind which appear the Corno Grande and Monte Camicia.
Continue on the dirt road that takes a panoramic turn half-way and descends to a fork (45 minutes) where you take a dirt road to Santo Stefano di Sessanio. About halfway you reach a signpost with a right bend to an old mule track that leads to the Locce plain near a shepherd’s refuge. Just beyond is a pond where the track is divided. On the right hand side, you reach the little church of Santa Maria Carboni (1,260 metres, 45 minutes), mostly used as shepherds’ refuge. The roof of the small church has collapsed. In the surrounding area there are numerous grottos, which can be easily reached.
On the way back, crossing the plateau, climb right onto the dirt road to a junction with signposts. Here bend right by a track that enters the Cupa Valley. Where the track ends, go left along a mule track that goes back to the dirt road (1 hour and 15 minutess). Go back along the route already to Guado Sant’Angelo, San Colombo and Barisciano (1 hour and 30 minutes).

Dal Lago Racollo a Santa Maria del Monte

italia

• Partenza: Lago Racollo (1573 m)
• Tempo di percorrenza: 2:50 ore a/r
• Difficoltà: T - Turistico
• Dislivello: Da 90 a 190 mt
• Segnavia: segnato (bianco-rosso)
• Periodo consigliato: da maggio a ottobre

Il Lago Racollo (1573 metri) si raggiunge da Santo Stefano di Sessanio per la strada che sale a Campo Imperatore. Circa 500 metri prima di sbucare sulla statale 17 bis, che traversa l’altopiano, si passa a poca distanza dal lago, non visibile dalla strada ma riconoscibile grazie al grosso rifugio di pastori che sorge al di là del bacino. Lo stesso punto si può raggiungere anche da Fonte Cerreto, da Castel del Monte e da Rigopiano per le strade che attraversano Campo Imperatore, e piegando poi per 500 metri in direzione di Santo Stefano di Sessanio.
A piedi, dalle rive lago, si segue una carrareccia che si dirige verso ovest, scavalcando delle modestissime elevazioni e traversando la conca di Prato del Bove, raggiunto da una strada sterrata più ampia che arriva da nord (destra per chi cammina), cioè dalla strada che attraversa Campo Imperatore. Alla fine della conca una rampa un po’ più ripida porta a una larga sella erbosa.
Una breve salita sulla destra porta ai ruderi di Santa Maria del Monte (1616 metri), in spettacolare posizione in vista delle Torri di Casanova, del Monte Prena, del Monte Camicia e dell’intero settore orientale dell’altopiano. Tornati alla sella erbosa, una breve discesa verso ovest sulla strada sterrata permette di raggiungere anche il Lago di Passaneta (1561 metri, 0.45 ore), accanto al quale sorge un altro (e più piccolo) rifugio utilizzato in estate dai pastori. Chi cerca un itinerario un po’ più lungo, dalla sella, può salire senza sentiero verso sud (sinistra arrivando dal Lago Racollo) fino al panoramico cocuzzolo del Monte Mesola (1706 metri, 0.30 ore a/r in più). Il ritorno, per lo stesso richiede lo stesso tempo dell’andata.

inglese

• Departure: Lago Racollo (1,573m)
• Duration: 2:50 hours
• Difficulty Level: T - Tourist (level)
• Difference in height: from 90 to 190m
• Recommended Period: from May to October

You can reach Racollo Lake (1,573m) from Santo Stefano di Sessanio if you follow the road climbing to Campo Imperatore. About 500 meters before reaching SS road 17 bis crossing the plateau, you will find yourself not far from the lake, which is not visible from the road, but whose presence can be recognized thanks to the big shepherds’ shelter situated on the other side of the basin. You can also reach the same point from Fonte Cerreto, from Castel del Monte and Rigopiano along the roads crossing Campo Imperatore, and heading then for 500m for Santo Stefano di Sessanio.
Walk along the lake shore and follow a track that goes west, climbing the modest elevations and crossing the basin of Prato del Bove, reached by a larger dirt road that comes from the north (right for walkers), that is from the A road that crosses Campo Imperatore. At the end of the basin a slightly steep ramp leads to a broad grassy saddle.
A short climb to the right leads to the ruins of Santa Maria del Monte (1,616 metres), in a spectacular position overlooking the Towers of Casanova, Monte Prena, Monte Camicia and the entire eastern sector of the plateau. Back to the grassy saddle, a short descent to the west on the dirt road leads to Lake Passaneta (1,561 metres, 45 minutes), next to which is another (and smaller) shelter used in summer by shepherds.
Those looking for a longer itinerary, can go uphill from the saddle, without a trail to the south (left when arriving from Lake Racollo) to the panoramic mountain slope of Monte Mesola (1,706 metres, 30 roundtrip). The return along the same path requires the same time, of course.

Da Carapelle Calvisio al Santuario di San Pancrazio

italia

• Partenza: Carapelle Calvisio (877 m)
• Tempo di percorrenza: 2 ore a/r
• Difficoltà: T - Turistico
• Dislivello: 250 m
• Segnavia: parzialmente segnato (cartelli)
• Periodo consigliato: da marzo a novembre

Dalla piazza di Carapelle Calvisio (877 metri) si segue in discesa Via Cesare Battisti, che attraversa il borgo medievale fino a un arco e a una piazza con edifici in rovina. Piegando a destra si esce dalle mura. Una strada asfaltata in salita porta a un’altra strada che offre un bellissimo colpo d’occhio sul centro storico, alle spalle del quale si compaiono Castelvecchio Calvisio, Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio.
Si continua sulla strada, dove spiccano i cartelli di un itinerario pedonale per San Pio delle Camere, che poi piega a destra per una sterrata in salita. Con dei brevi saliscendi si raggiunge il cimitero di Carapelle (856 metri, 0.30 ore), lo si aggira a destra e si raggiunge la fine dell’asfalto raggiungendo una cappella dalla quale appare il Santuario di San Pancrazio.
Si continua in discesa sulla sassosa strada sterrata, che offre un bel panorama verso la Piana di Navelli, la Majella e le rocce e i canaloni del Sirente. Nel punto (812 metri) dove il tracciato piega a destra e continua a scendere in direzione della statale 17 lo si lascia per imboccare sulla sinistra una strada sterrata più stretta e sconnessa, che sale a mezza costa affiancata da ginepri e rade querce.
Al termine della rampa si raggiunge il Santuario di San Pancrazio (837 metri, 0.30 ore), affiancato dai ruderi di un edificio medievale e affacciato su un vastissimo panorama. Si torna per lo stesso itinerario fino al bivio in vista del centro storico. Qui, senza ridiscendere verso la parte bassa del paese, si continua sulla strada a mezza costa che riporta all’ingresso alto e alla piazza principale di Carapelle (1 ora).

inglese

• Departure: Carapelle Calvisio (877m)
• Duration: 2 hour/s
• Difficulty Level: T - Tourist (level)
• Difference in height: 250m
• Recommended Period: from March to November

From the square of Carapelle Calvisio (877m) follow the downhill Via Cesare Battisti, crossing the medieval town up to an arch and a square with buildings in ruin. Turn right and you will find yourself outside the walls. Turning right, you will go out of the walls. An uphill asphalt road leads to another road offering a wonderful view of the historical town center, behind which you will see Castelvecchio Calvisio, Santo Stefano di Sessanio, and Rocca Calascio.
Continue on the road, where you will see signposts for a pedestrian path for San Pio delle Camere, then bend to the right for an uphill dirt road. After a short downhill you reach the Carapelle cemetery (856 metres, 30 minutes), turn right and you reach the end of the asphalt road at the Santuario di San Pancrazio. Continue downhill on the steep dirt road, which offers a beautiful panorama to the Navelli plain, the Majella and the rocks and the channels of Sirente. At the point (812 metres) where the track bends to the right and continues to descend in the direction of State road 17 leave it to take a narrower and unobstructed dirt road to the left, which rises alongside juniper and oak trees.
At the end of the ramp, you reach the sanctuary of San Pancrazio (837 metres, 30 minutes), alongside the ruins of a medieval building and overlooking a vast panorama. You return by the same itinerary to the junction in front of the historic centre. Here, without going down to the lower part of the village, you continue on the road leading to the high entrance and the main square of Carapelle (1 hour).

L’anello di Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Castelvecchio Calvisio

italia

• Partenza: Santo Stefano di Sessanio (1251 m)
• Tempo di percorrenza: 4 ore
• Difficoltà: E - Escursionistico
• Dislivello: 590 m
• Segnavia: segnato (bianco-rosso)
• Periodo consigliato: da aprile a novembre

Da Santo Stefano di Sessanio (1251 metri) si imbocca a piedi la strada per Campo Imperatore. Dopo qualche centinaio di metri (cartello) si piega a destra per una stradina e poi per un viottolo che traversa un altopiano e poi sale in un vallone (la Val Pareta) fino a una strada a mezza costa.
La si segue verso destra, ci si tiene a destra a una biforcazione e si sale all’oratorio rinascimentale della Madonna dei Monti e alla fortezza di Rocca Calascio (1460 metri, 1 ora).
Qui si può anche arrivare, senza sentiero ma con percorso evidente, seguendo il crinale e scavalcando il Monte delle Croci.
Si riparte traversando in discesa l’abitato in buona parte abbandonato di Rocca Calascio, dov’è il rifugio della Rocca. All’uscita del paese si lascia la sterrata che scende a tornanti e si segue il largo crinale erboso a sinistra di questa. Incrociata altre due volte la strada si raggiunge il suggestivo centro storico di Calascio (1210 metri, 0.30 ore), dove si può interrompere l’escursione per tornare a Santo Stefano in bus.
Si riparte lungo la strada per Santo Stefano, e alle ultime case si piega a sinistra (vecchio cartello) per un sentiero non sempre ben visibile che scende per un ripido pendio erboso in direzione del Piano Buto e di Castelvecchio Calvisio. Alla fine, senza raggiungere il pianoro, ci si tiene a sinistra, si raggiunge la strada asfaltata, e la si segue fino a Castelvecchio Calvisio (1045 metri, 1 ora), dove si entra nel borgo fortificato del Ricetto accanto alla chiesa.
Dalla piazza all’ingresso del Ricetto si traversa in discesa il paese moderno. Al termine di un lungo rettilineo, dove la strada piega a sinistra, si stacca a destra (cartello) una strada sterrata che scende a mezza costa. Prima di imboccarla, piegando a sinistra, si può raggiungere la chiesa medievale di San Cipriano. La sterrata si affaccia sul Piano Buto e poi scende al valico (981 metri, 0.45 ore) che separa quest’ultimo dal Piano Viano.
Si continua traversando il Piano Viano, dove la strada inizia a salire si taglia un largo tornante, si ritrova il tracciato e si piega a destra nel bosco. Superati il cimitero e la vicina chiesa si torna a Santo Stefano (0.45 ore).

inglese

• Departure: Santo Stefano di Sessanio (1,251m)
• Duration: 4 hour/s
• Difficulty Level: E - Hiking (level)
• Difference in height: 590m
• Recommended Period: from April to November

From Santo Stefano di Sessanio (1,251m) take on foot the road leading to Campo Imperatore. After a few hundred meters (trail marker), turn right and take a road and then a trail crossing a plateau and then climbing along a deep valley (Val Pareta) until you reach a road cut in the mountainside.
Follow it on the right, keep right when you reach a junction, and climb to the Renaissance oratory of Madonna dei Monti and to the fortress of Rocca Calascio (1,460m, 1 hour). You can also get here without taking a trail but with a visible route, following the ridge and going beyond Monte delle Croci.
Start again from the largely abandoned village of Rocca Calascio, where the Rocca refuge is located. At the exit of the village leave the dirt road that descends to the bend and follow the wide grassy ridge to the left of this. Cross the road twice and reach the charming historic centre of Calascio (1,210 metres, 30 minutes), where you can stop your walk to return to Santo Stefano by bus.
Continue along the road to Santo Stefano, and after the last houses you bend to the left (old sign) for a not always visible trail that goes down a steep grassy slope towards the Piano Buto and Castelvecchio Calvisio. At the end, without reaching the plateau on your left, you reach the asphalt road, and follow it to Castelvecchio Calvisio (1,045 metres, 1 hour), where you enter the fortified hamlet of Ricetto next to the church.
From the square at the entrance to Ricetto, the modern road descends downhill. At the end of a long straight, where the road bends to the left, a dirt road goes down to the right (signpost). Before reaching it, turn left, and arrive at the medieval church of San Cipriano. The dirt road faces the Buto plain and then goes down to the crossing (981 metres, 45 minutes) separating the latter from the Viano plain.
Cross the Piano Viano, where the road starts to climb, cut a large hairpin, find the track and bend right into the woods. After the graveyard and the nearby church you return to Santo Stefano (45 minutes).

L’anello di Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Castelvecchio Calvisio

italia

• Partenza: Santo Stefano di Sessanio (1251 m)
• Tempo di percorrenza: 4 ore
• Difficoltà: E - Escursionistico
• Dislivello: 590 m
• Segnavia: segnato (bianco-rosso)
• Periodo consigliato: da aprile a novembre

Da Santo Stefano di Sessanio (1251 metri) si imbocca a piedi la strada per Campo Imperatore. Dopo qualche centinaio di metri (cartello) si piega a destra per una stradina e poi per un viottolo che traversa un altopiano e poi sale in un vallone (la Val Pareta) fino a una strada a mezza costa.
La si segue verso destra, ci si tiene a destra a una biforcazione e si sale all’oratorio rinascimentale della Madonna dei Monti e alla fortezza di Rocca Calascio (1460 metri, 1 ora).
Qui si può anche arrivare, senza sentiero ma con percorso evidente, seguendo il crinale e scavalcando il Monte delle Croci.
Si riparte traversando in discesa l’abitato in buona parte abbandonato di Rocca Calascio, dov’è il rifugio della Rocca. All’uscita del paese si lascia la sterrata che scende a tornanti e si segue il largo crinale erboso a sinistra di questa. Incrociata altre due volte la strada si raggiunge il suggestivo centro storico di Calascio (1210 metri, 0.30 ore), dove si può interrompere l’escursione per tornare a Santo Stefano in bus.
Si riparte lungo la strada per Santo Stefano, e alle ultime case si piega a sinistra (vecchio cartello) per un sentiero non sempre ben visibile che scende per un ripido pendio erboso in direzione del Piano Buto e di Castelvecchio Calvisio. Alla fine, senza raggiungere il pianoro, ci si tiene a sinistra, si raggiunge la strada asfaltata, e la si segue fino a Castelvecchio Calvisio (1045 metri, 1 ora), dove si entra nel borgo fortificato del Ricetto accanto alla chiesa.
Dalla piazza all’ingresso del Ricetto si traversa in discesa il paese moderno. Al termine di un lungo rettilineo, dove la strada piega a sinistra, si stacca a destra (cartello) una strada sterrata che scende a mezza costa. Prima di imboccarla, piegando a sinistra, si può raggiungere la chiesa medievale di San Cipriano. La sterrata si affaccia sul Piano Buto e poi scende al valico (981 metri, 0.45 ore) che separa quest’ultimo dal Piano Viano.
Si continua traversando il Piano Viano, dove la strada inizia a salire si taglia un largo tornante, si ritrova il tracciato e si piega a destra nel bosco. Superati il cimitero e la vicina chiesa si torna a Santo Stefano (0.45 ore).

inglese

• Departure: Santo Stefano di Sessanio (1,251m)
• Duration: 4 hour/s
• Difficulty Level: E - Hiking (level)
• Difference in height: 590m
• Recommended Period: from April to November

From Santo Stefano di Sessanio (1,251m) take on foot the road leading to Campo Imperatore. After a few hundred meters (trail marker), turn right and take a road and then a trail crossing a plateau and then climbing along a deep valley (Val Pareta) until you reach a road cut in the mountainside.
Follow it on the right, keep right when you reach a junction, and climb to the Renaissance oratory of Madonna dei Monti and to the fortress of Rocca Calascio (1,460m, 1 hour). You can also get here without taking a trail but with a visible route, following the ridge and going beyond Monte delle Croci.
Start again from the largely abandoned village of Rocca Calascio, where the Rocca refuge is located. At the exit of the village leave the dirt road that descends to the bend and follow the wide grassy ridge to the left of this. Cross the road twice and reach the charming historic centre of Calascio (1,210 metres, 30 minutes), where you can stop your walk to return to Santo Stefano by bus.
Continue along the road to Santo Stefano, and after the last houses you bend to the left (old sign) for a not always visible trail that goes down a steep grassy slope towards the Piano Buto and Castelvecchio Calvisio. At the end, without reaching the plateau on your left, you reach the asphalt road, and follow it to Castelvecchio Calvisio (1,045 metres, 1 hour), where you enter the fortified hamlet of Ricetto next to the church.
From the square at the entrance to Ricetto, the modern road descends downhill. At the end of a long straight, where the road bends to the left, a dirt road goes down to the right (signpost). Before reaching it, turn left, and arrive at the medieval church of San Cipriano. The dirt road faces the Buto plain and then goes down to the crossing (981 metres, 45 minutes) separating the latter from the Viano plain.
Cross the Piano Viano, where the road starts to climb, cut a large hairpin, find the track and bend right into the woods. After the graveyard and the nearby church you return to Santo Stefano (45 minutes).

Dal Vallone della Fornaca al Monte Prena

italia

• Partenza: Fonte Cerreto
• Tempo di percorrenza: 5:30 ore a/r
• Difficoltà: E/EE
• Dislivello: 880 m
• Segnavia: segnato (giallo-rosso)
• Periodo consigliato: da giugno a ottobre

Da Fonte Cerreto, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte o Rigopiano si raggiunge il km 48 della statale 17 bis che attraversa Campo Imperatore, circa 2 km a ovest del bivio per Fonte Vetica. Si imbocca un’ampia strada sterrata che inizia con un lungo rettilineo, poi piega a destra e costeggia il largo letto ghiaioso della Fornaca, che prolunga il vallone che scende tra il Monte Prena e il Monte Camicia. Dove la strada piega a destra verso una miniera abbandonata inizia sulla sinistra (1716 metri, 4 km dalla statale) il sentiero segnato per il Vallone della Fornaca.
Si prosegue brevemente sulla sterrata, si piega a sinistra per un sentiero segnato e lo si segue (segnavia n. 7) con una lunga salita a mezza costa ai piedi dei pendii del Monte Camicia. Il sentiero taglia a mezza costa il versante occidentale del Camicia, inoltrandosi nel vasto e severo anfiteatro inciso in basso dal Vallone della Fornaca, dove sorgeva il bivacco Lubrano.
Si traversa un largo vallone, poi si sale obliquamente alla depressione orientale del Vado di Ferruccio (2245 metri, 1.30 ore), dove ci si affaccia sul versante teramano e si incontra il Sentiero del Centenario, l’impegnativo itinerario che attraversa per cresta l’intero settore orientale del gruppo. Per la facile cresta di ghiaie e rocce si continua fino alla depressione occidentale del valico (2230 metri, 0.30 ore), ai piedi delle rocce del Prena.
Il sentiero obliqua verso destra, risale a svolte un pendio di erba e ghiaia, e si affaccia su un’ampia e panoramica conca dove fioriscono numerose stelle alpine. Qui si sale a sinistra per un faticoso sentiero sulle ghiaie (segnavia n. 7a) che raggiunge un ripido canalino ghiaioso interrotto da massi e da facili salti di roccia. La spianata della vetta (2561 metri, 1 ora) offre uno dei panorami più vasti e interessanti del Gran Sasso. La discesa per lo stesso itinerario richiede 2.15 ore fino alla strada sterrata.

inglese

• Departure: Fonte Cerreto
• Duration: 5:30 hour/s
• Difficulty Level: E/EE
• Difference in height: 880m
• Recommended Period: from June to October

From Fonte Cerreto, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte or Rigopiano reach km 48 of SS road 17bis crossing Campo Imperatore, about 2 km in the west of the junction to Fonte Vetica. Take a large dirt road starting with a long straight stretch, then turning right and following the large gravelly riverbed of Fornaca, an extension of the gorge going down between Mt. Prena and Mt. Camicia. Where the road turns right towards an abandoned mine, on the left (1,716m, 4 km from the SS road) you will find the marked trail leading to Vallone della Fornaca.
Continue briefly on the dirt road, bend to the left along a marked path and follow it (trail 7) with a long climb halfway up at the foot of Mount Camicia slopes. The path cuts down the western slope of the Camicia, extending into the vast amphitheatre carved down from the Vallone del Fornaca, where the Lubrano bivouac stood.
It crosses a wide valley, then rises obliquely to the eastern depression of Vado di Ferruccio (2,245 metres, 1 hour and 30 minutes), where you can see the Teramano side and join the Sentiero del Centenario, a challenging itinerary crossing the ridge to the whole oriental sector of the group. From the easy ridge of scree and rocks continue to the western depression of the valley (2,230 metres, 30 minutes) at the foot of the rocks of Prena.
The oblique path to the right goes back to a slope of grass and scree, and overlooks a large, panoramic basin where Eidelweiss flourishes. Here climb left for a strenuous trail on the scree (trail 7a) that reaches a steep gully with boulders and easy rock jumps. The peak of the summit (2,561 metres, 1 hour) offers one of the largest and most interesting views of the Gran Sasso. The descent by the same itinerary takes 2 hours and 15 minutes to the dirt road.

Dal Vallone della Fornaca al Monte Prena

italia

• Partenza: Fonte Cerreto
• Tempo di percorrenza: 5:30 ore a/r
• Difficoltà: E/EE
• Dislivello: 880 m
• Segnavia: segnato (giallo-rosso)
• Periodo consigliato: da giugno a ottobre

Da Fonte Cerreto, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte o Rigopiano si raggiunge il km 48 della statale 17 bis che attraversa Campo Imperatore, circa 2 km a ovest del bivio per Fonte Vetica. Si imbocca un’ampia strada sterrata che inizia con un lungo rettilineo, poi piega a destra e costeggia il largo letto ghiaioso della Fornaca, che prolunga il vallone che scende tra il Monte Prena e il Monte Camicia. Dove la strada piega a destra verso una miniera abbandonata inizia sulla sinistra (1716 metri, 4 km dalla statale) il sentiero segnato per il Vallone della Fornaca.
Si prosegue brevemente sulla sterrata, si piega a sinistra per un sentiero segnato e lo si segue (segnavia n. 7) con una lunga salita a mezza costa ai piedi dei pendii del Monte Camicia. Il sentiero taglia a mezza costa il versante occidentale del Camicia, inoltrandosi nel vasto e severo anfiteatro inciso in basso dal Vallone della Fornaca, dove sorgeva il bivacco Lubrano.
Si traversa un largo vallone, poi si sale obliquamente alla depressione orientale del Vado di Ferruccio (2245 metri, 1.30 ore), dove ci si affaccia sul versante teramano e si incontra il Sentiero del Centenario, l’impegnativo itinerario che attraversa per cresta l’intero settore orientale del gruppo. Per la facile cresta di ghiaie e rocce si continua fino alla depressione occidentale del valico (2230 metri, 0.30 ore), ai piedi delle rocce del Prena.
Il sentiero obliqua verso destra, risale a svolte un pendio di erba e ghiaia, e si affaccia su un’ampia e panoramica conca dove fioriscono numerose stelle alpine. Qui si sale a sinistra per un faticoso sentiero sulle ghiaie (segnavia n. 7a) che raggiunge un ripido canalino ghiaioso interrotto da massi e da facili salti di roccia. La spianata della vetta (2561 metri, 1 ora) offre uno dei panorami più vasti e interessanti del Gran Sasso. La discesa per lo stesso itinerario richiede 2.15 ore fino alla strada sterrata.

inglese

• Departure: Fonte Cerreto
• Duration: 5:30 hour/s
• Difficulty Level: E/EE
• Difference in height: 880m
• Recommended Period: from June to October

From Fonte Cerreto, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte or Rigopiano reach km 48 of SS road 17bis crossing Campo Imperatore, about 2 km in the west of the junction to Fonte Vetica. Take a large dirt road starting with a long straight stretch, then turning right and following the large gravelly riverbed of Fornaca, an extension of the gorge going down between Mt. Prena and Mt. Camicia. Where the road turns right towards an abandoned mine, on the left (1,716m, 4 km from the SS road) you will find the marked trail leading to Vallone della Fornaca.
Continue briefly on the dirt road, bend to the left along a marked path and follow it (trail 7) with a long climb halfway up at the foot of Mount Camicia slopes. The path cuts down the western slope of the Camicia, extending into the vast amphitheatre carved down from the Vallone del Fornaca, where the Lubrano bivouac stood.
It crosses a wide valley, then rises obliquely to the eastern depression of Vado di Ferruccio (2,245 metres, 1 hour and 30 minutes), where you can see the Teramano side and join the Sentiero del Centenario, a challenging itinerary crossing the ridge to the whole oriental sector of the group. From the easy ridge of scree and rocks continue to the western depression of the valley (2,230 metres, 30 minutes) at the foot of the rocks of Prena.
The oblique path to the right goes back to a slope of grass and scree, and overlooks a large, panoramic basin where Eidelweiss flourishes. Here climb left for a strenuous trail on the scree (trail 7a) that reaches a steep gully with boulders and easy rock jumps. The peak of the summit (2,561 metres, 1 hour) offers one of the largest and most interesting views of the Gran Sasso. The descent by the same itinerary takes 2 hours and 15 minutes to the dirt road.

Da Fonte Vetica al Monte Tremoggia

italia

• Partenza: Pineta di Fonte Vetica (1632 m)
• Tempo di percorrenza: 3 ore
• Difficoltà: E - Escursionistico
• Dislivello: 980 m
• Segnavia: segnato (bianco-rosso)
• Periodo consigliato: da giugno a ottobre

La pineta di Fonte Vetica (1632 metri), all’estremità orientale di Campo Imperatore, si raggiunge da Fonte Cerreto, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte o Rigopiano per le strade asfaltate che salgono all’altopiano. Dal vasto posteggio che si affianca al vecchio rifugio e alla fonte (il ristorante è poco più in alto) si imbocca il sentiero che traversa la pineta.
A un bivio si va a destra, uscendo dal bosco e iniziando a salire accanto a un valloncello di erba e rocce. Raggiunto un bel prato, si obliqua a destra fino ai prati pianeggianti della Sella di Fonte Fredda (1994 metri, 1 ora), che separa il Monte Tremoggia dal Monte Siella. La zona è ricca di stelle alpine.
Qui si piega a sinistra e si sale, su un sentiero segnato, per la ripida ma facile dorsale erbosa che porta all’anticima e poi alla vetta del Monte Tremoggia (2350 metri, 0.45 ore). Una breve discesa porta alla Sella del Tremoggia (2331 metri), dalla quale si riprende a salire tenendosi sulla sinistra. In basso a destra, spicca il Dente del Lupo. Ai suoi piedi, il selvaggio imbuto del Gravone scende verso Rigopiano.
Una breve traversata a sinistra porta al sentiero del Vallone di Vradda, che si seguirà in discesa. Subito dopo, abbandonando il sentiero, si sale a destra per affacciarsi (2470 metri) sulla parete Nord. La vista è impressionante, e il luogo richiede attenzione. Il sentiero prosegue a mezza costa per ghiaie, raggiunge un larga sella detritica e sale in breve, verso sinistra, fino alla vetta del Monte Camicia (2564 metri, 1 ora). Verso ovest, dal punto più elevato, il panorama si allarga verso Campo Imperatore, il Monte Prena e l’inconfondibile piramide del Corno Grande.
In discesa si segue il percorso di salita fino al bivio che precede la Sella del Tremoggia. Da qui si continua sulla destra, scendendo a mezza costa tra desolati pendii di ghiaie e roccette, seguendo i vecchi segnavia n. 8a. In basso, sulla destra, è lo stretto Vallone di Vradda, mentre ancora più a destra è il caratteristico Masso del Camicia. Il sentiero scende lungamente accanto al fosso, gira un crinale, poi scende direttamente alla pineta e al punto di partenza (1.30 ore).

inglese

• Departure: Pineta di Fonte Vetica (1,632m)
• Duration: 3 hours
• Difficulty Level: E - Hiking (level)
• Difference in height: 980m
• Recommended Period: from June to October

You can reach the pine wood of Fonte Vetica (1,632m), at the eastern edge of Campo Imperatore, from Fonte Cerreto, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte, or Rigopiano along the asphalt roads leading to the plateau. From the large car park next to the old mountain hut and the fountain (the restaurant is a little bit farther), take the trail crossing the pinewood.
At a crossroads go right, come out of the woods and start to climb along a grass and rocks valley. When you reach a beautiful meadow, turn right to the flat meadows of Sella di Fonte Fredda (1,994 metres, 1 hour), which separates Monte Tremoggia from Mount Siella. The area is full of Eidelweiss.
Bend left and climb up a marked path to the steep but easy grassy ridge leading to the ancient peak and then to the summit of Mount Tremoggia (2,350 metres, 45 minutes). A short descent leads to the Sella del Tremoggia (2,331 metres), from which the path resumes climbing to the left. On the right, you can see the Dente del. At its feet, the wild funnel of the Gravone goes down to Rigopiano.
A short crossing to the left leads to the Vradda Valley, which you follow downhill. Immediately after leaving the trail, climb right to look (2,470 metres) at the north wall. The view is awesome, and worth looking at. The trail continues along scree, reaches a large detrital saddle and climbs briefly, to the left, to the summit of Monte Camicia (2,564 metres, 1 hour). Towards the west, from the highest point, the panorama extends to Campo Imperatore, Monte Prena and the unmistakable Corno Grande pyramid.
Downhill, follow the path up to the junction that precedes the Tremoggia Sella. From here continue on your right, descending between desolate slopes of scree and rocks, following the old signs for no. 8a. Below, to the right, is the narrow Vallone di Vradda, while still further on the right is the characteristic Masso del Camicia. The path descends alongside the ditch, turns a ridge, then goes straight to the pine forest and to the starting point (1 hour and 30 minutes).

Dal piano San Marco al Colle della Battaglia

italia

• Partenza: Castel del Monte
• Tempo di percorrenza: 3:30 ore a/r
• Difficoltà: T/E
• Dislivello: 120 m
• Segnavia: non segnato
• Periodo consigliato: da maggio a ottobre

Da Castel del Monte o Calascio si segue la strada che collega i due centri fino al bivio segnalato del km 20. Da qui, per un’ampia strada sterrata, si attraversa il Piano di San Marco fino al Centro Pilota e al Museo (1062 metri). Da notare che un’altra strada sterrata, che scende verso il pianoro da sud, è in condizioni nettamente peggiori.
Visitate le strutture del Centro si segue verso sud est (sinistra uscendo dal cancello) la strada sterrata che costeggia una recinzione e si avvicina al Colle San Marco, sul quale si notano i resti di alcuni edifici in rovina. Accanto a un cartello sulla sterrata inizia una vaga traccia di sentiero che permette di inoltrarsi tra i ruderi, separati da pendii erbosi e mucchi di pietre e rovi. Il colpo d’occhio sul Piano San Marco, Colle della Battaglia e Castel del Monte è perfetto anche da i primi ruderi che si incontrano (1100 metri, 0.15 ore), accanto a una centralina meteo.
Tornati alla strada sterrata la si segue ancora verso sud, si supera un tornante e si torna indietro a mezza costa riaffacciandosi sul pianoro. Superata una cava si lascia a destra un sentiero più diretto per il Piano San Marco (cartelli, vi si passerà al ritorno) e si sbuca sulla strada (1153 metri, 0.30 ore) che unisce Calascio a Castel del Monte.
La si segue brevemente verso destra, poi si piega a sinistra per una strada sterrata all’inizio della quale un vistoso cartello indica l’area archeologica. La si segue in leggera salita a mezza costa, con bel panorama sul Piano di San Marco, Castel del Monte e il cocuzzolo di Colle della Battaglia.
Da un bivio si scende a destra, si toccano un’area recintata e un gazebo, e poi si risale verso Colle della Battaglia superando i resti poco visibili di due cinte di mura e raggiungendo la terza, in parte restaurata, che si segue verso destra in discesa. Salendo senza via obbligata si raggiunge il punto più elevato (1180 metri, 0.30 ore), presso il quale sono un secondo gazebo, le tracce di alcuni saggi effettuati dagli archeologi e una bella porta ricostruita.
La si traversa, si piega a sinistra, si ritrova l’itinerario di andata e lo si segue fino alla strada asfaltata e al bivio poco oltre quest’ultima. Qui si piega a sinistra, si passa accanto a una costruzione dell’acquedotto e si torna al punto di partenza (0.45 ore).

inglese

• Departure: Castel del Monte
• Duration: 3:30 hour/s
• Difficulty Level: T/E
• Difference in height: 120m
• Recommended Period: from May to October

From Castel del Monte or Calascio, follow the road connecting the two centers until you reach the junction of km 20. From here, along a large dirt road, cross Piano di San Marco up to Centro Pilota and the Museum (1,062m). Consider that there is another dirt road leading to the plateau from the south, but it is in very bad conditions.
Leaving the Centre’s structures to the south-east (left by leaving the gate), take the dirt road that runs along a fence and approaches Colle San Marco, where you can see some ruined buildings. Next to a sign on the dirt road a vague trail begins that allows you to cross the ruins, separated by grassy slopes and piles of stones and brambles. The view onto the San Marco plain, Colle della Battaglia and Castel del Monte is also perfect from the first ruins (1,100 metres, 15 minutes), next to a weather station.
Returning to the dirt road, continue to the south, go round a bend and halfway along the plateau. After a quarry, leave a more direct path for the San Marco plain (signposts, you will pass it on your way back) and exit on the road (1,153 metres, 30 minutes) that connects Calascio to Castel del Monte.
Follow it briefly to the right, then bend to the left onto a dirt road at the beginning of which a bright sign indicates the archaeological area. Follow it uphill, with a beautiful view of the San Marco plain, Castel del Monte and the top of Colle della Battaglia.
From a crossroads go down to the right, next to a fenced area and a gazebo, and then go back to Colle della Battaglia going past the unobtrusive remains of two walls and reaching the third, partially restored, which goes downhill to the right. Go up the road to reach the highest point (1,180 metres, 30 minutes), with a second gazebo, traces of some archaeology and a beautiful reconstructed door.
Cross it, bend to the left, find the outbound path and follow it to the asphalt road and to the junction just beyond. Here you bend to the left, pass next to an aqueduct and return to the starting point (45 minutes).